L'intelligenza artificiale può salvarci dal coronavirus?

Il Caffettino stimola la vostra intelligenza naturale per farvi sentire meglio ogni giorno. Ma oggi, per affrontare le emergenze sanitarie globali si può ricorrere anche a un altro tipo di intelligenza: quella artificiale. Parliamo del coronavirus, mettendo da parte per una volta i toni allarmistici e focalizzandoci su una notizia positiva: l'azienda canadese BlueDot si avvale di un sistema di intelligenza artificiale per aiutarci a prevedere l'andamento dell'epidemia. Si pensi che la BlueDot è riuscita a identificarla lo scorso 31 dicembre, quasi una settimana in anticipo rispetto ai primi allarmi e nove giorni prima dell'annuncio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.


L'algoritmo di BlueDot ha analizzato i notiziari internazionali, incrociato i dati con quelli relativi ai voli aerei e ai bollettini sulle epidemie veterinarie, identificando i segni dell'epidemia. Il tutto grazie a un programma di machine learning ed elaborazione del linguaggio naturale, che...

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Salvini citofona, Facebook risponde rimuovendo il video.

Grazie al Caffettino noi siamo sempre svegli, ma Facebook ha dormito un po' prima di rimuovere il famigerato video in cui Matteo Salvini citofonava a un minorenne chiedendogli se spacciasse. Alla fine però l'ha fatto, dopo che molti utenti hanno segnalato il contenuto come inappropriato. Ma facciamo un passo indietro ricordando che Salvini, durante la fase finale della campagna elettorale in Emilia-Romagna, aveva suonato al citofono di una casa privata nel quartiere Pilastro, nella periferia di Bologna, con l'intento di verificare se in quell'appartamento vivesse uno spacciatore. Il tutto è avvenuto a favore di telecamere e il video è rimbalzato su Facebook e i vari media.


A una settimana dall'evento, in seguito alle numerose segnalazioni degli utenti, il video è stato rimosso da Facebook perché non rispettava gli standard della comunità in materia di incitamento all'odio, nonché la privacy dei soggetti coinvolti, in quanto si...

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Mail professionali: cinque errori da evitare.

 

Buongiornissimo con il nostro Caffettino!!!


Tranquilli, non sono impazzito. Volevo solo darvi un esempio di come essere poco professionali nel contesto sbagliato possa risultare fuori luogo. Come quando nelle mail di lavoro i clienti, i partner o i colleghi commettono alcuni errori senza rendersene conto. E ammettiamolo, a volte capita anche a noi di sbagliare. Per questo oggi voglio indicarvi cinque semplici ma importanti errori da evitare per scrivere mail in modo professionale.

 

  • Non rispondere a tutti. Sebbene nel 2020 il corretto utilizzo della posta elettronica dovrebbe essere chiaro a tutti, ci sono ancora moltissime persone che non sanno rispondere correttamente alle mail e, invece di scegliere l'opzione "rispondi a tutti" optano per un improprio "rispondi". Così tutti gli altri destinatari della mail restano tagliati fuori e il mittente dovrà prendersi la briga di aggiungerli nuovamente alla conversazione.

 

  • Scrivere oggetti lunghi e...
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Deepfake: modelli reali VS intelligenza artificiale.

Se lavorate come modelli, questo Caffettino vi risveglia dall'illusione di essere insostituibili. Infatti è nato il sito generated.photos, che mette a disposizione uno stock di 100mila deepfake generati al computer da un'intelligenza artificiale. Con questa tecnologia è possibile creare immagini su misura, con modelli diversi a seconda dell'utilizzo. La startup Generated Phots con questo servizio dichiara di voler "democratizzare la fotografia creativa". Ma come funziona nel dettaglio il sistema? Basta andare sul sito e selezionare alcune caratteristiche come ad esempio il colore dei capelli, degli occhi o l'altezza, per ottenere la fotografia del vostro modello ideale, che chiaramente non esiste nella realtà.


Qual è il plus di generated.photos rispetto ad altre tecnologie? Poter trattare queste figure come se fossero modelli di moda, vestendoli in un determinato modo o meno, ma anche scegliendo l'espressione del volto. Tutto questo significa che nel...

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Alessandro Barbero scrive la storia dei contenuti lunghi.

Il nostro Caffettino di oggi è denso di contenuti, proprio come i video di Alessandro Barbero. Forse lo avete visto raccontare in modo coinvolgente la storia del Medioevo su Super Quark, oppure vi è capitato di guardare una sua lezione su Youtube. Se invece non lo conoscete, vi conviene comunque ascoltare questo podcast, perché Barbero rappresenta un esempio eccellente di come i contenuti lunghi possano ottenere un successo significativo presso un pubblico molto ampio. Barbero infatti, pur non avendo profili social, è diventato un vero e proprio influencer su Youtube con migliaia di visualizzazioni all'attivo. Qualche esempio?


Il suo video su Caterina da Siena, lungo più di un'ora, ha raccolto oltre 270.000 view. E la sua retrospettiva completa sull'Impero Ottomano, della durata di circa sei ore, ha ottenuto quasi 325.000 visualizzazioni. Si tratta di numeri che ricordano quelli di Twitch, la piattaforma di livestreaming per gli appassionati di...

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Amazon vende a rate. Sarà un pacco?

Il nostro Caffettino non costa niente, ma buona parte delle cose ha un prezzo. E a volte questo prezzo è alto. È il caso di alcuni prodotti che siamo abituati a comprare su Amazon, come smartphone e computer. Ma da oggi la piattaforma ecommerce mette a disposizione degli utenti italiani una nuova modalità di pagamento, teoricamente più vantaggiosa: le rate senza interessi. In realtà si tratta di un test su cui non abbiamo ancora molte informazioni e per il momento sul catalogo di Amazon Italia ci sono pochissimi prodotti elettronici in vendita mediante pagamento rateale. Ma come funziona di preciso questa iniziativa?


Attualmente gli articoli in questione possono essere acquistati in cinque rate, né una di più né una di meno, che hanno il medesimo importo. La prima va saldata al momento dell'acquisto e le successive a distanza di trenta giorni l'una dall'altra. In ogni caso è possibile versarle anche in anticipo. Un...

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Chi cerca su Google trova un aggiornamento.

Corto o lungo, il nostro Caffettino è ogni giorno una certezza. Al contrario di Google, che invece ha modificato un'altra volta lo stile dei risultati di ricerca. Nel corso degli ultimi anni il motore di ricerca ha cambiato layout diverse volte e l'ultimo aggiornamento risaliva al 2018. Per Google, dove si concentra il 90% del traffico di ricerca, quello di oggi vuole essere l'ultimo passo verso un'interfaccia ancora più user friendly. L'obiettivo naturalmente è anche tenersi al passo con i cambiamenti avvenuti con l'avvento dei social media, che in particolare negli ultimi cinque anni hanno rivoluzionato Internet e il modo di fare ricerca online, specialmente su mobile.


Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa è cambiato su Google. Prima di tutto sono scomparse le scritte verdi che apparivano sotto i titoli dei risultati di ricerca. In secondo luogo il nuovo layout dà maggiore risalto alle fonti delle informazioni, per ridurre il traffico potenziale...

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Chi Odia Paga. Il sito per le vittime di odio online.

Questo Caffettino è un po' amaro, perché oggi parliamo di odio. Si tratta di un tema che conosciamo bene, anche grazie ai media che spesso riportano notizie di ragazzi bullizzati nelle scuole o di donne molestate dallo stalker di turno, solo per fare alcuni esempi. Ma il problema va oltre questi casi: hate speech, cyberbullismo, revenge porn e diffamazione online sono all'ordine del giorno e dimostrano quanto siamo ancora lontani dall'avere un rapporto sano con il digitale. In ogni caso passiamo alla buona notizia, perché oggi c'è chiodiapaga.it, una piattaforma gratuita che supporta le vittime di odio online e permette loro di denunciare subito un attacco.


Su Chi Odia Paga basta inviare la propria richiesta di aiuto compilando un apposito form. Successivamente un algoritmo, che si avvale della consulenza di avvocati specializzati in reati online, permette di sapere se si è vittime di odio online confrontando il caso in questione con oltre 1.500...

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BallerBusters. L'account che smaschera i finti ricchi su Instagram.

Mentre noi ci gustiamo il nostro Caffettino, magari c'è chi sorseggia un drink a bordo piscina. Parliamo di tutti quegli influencer o presunti tali che non perdono occasione per mostrare su Instagram quanto siano agiate le loro esistenze. Invidia? Lasciate stare, perché in molti casi si tratta di persone che ostentano uno stile di vita oltre le proprie possibilità con lo scopo di conquistare nuovi follower e Like. E per fortuna oggi c'è BallerBusters, l'account Instagram e Twitter paladino della verità che scopre i finti ricchi e svela le loro bugie attraverso prove inconfutabili. Ma quali sono di preciso i profili presi di mira da BallerBusters?


Le vittime dell'account sono due: gli influencer più o meno veri che si vantano della propria presunta ricchezza e quelli che cercano di sfruttare l'ingenuità degli utenti per ottenere dei guadagni. La prima categoria più che altro fa sorridere, perché scoprire che l'influencer...

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Udite udite: Bose chiude oltre 100 negozi per vendere via ecommerce.

Pronti ad alzare il volume per ascoltare il Caffettino di oggi? Se per caso lo state facendo con un dispositivo Bose, alzatelo ancora di più perché questa notizia riguarda proprio la nota azienda americana, che ha deciso di chiudere oltre cento negozi per privilegiare le vendite online. In particolare Bose nei prossimi mesi dismetterà circa 119 punti vendita negli Stati Uniti, in Europa, in Giappone e in Australia, per concentrarsi sulle piattaforme ecommerce come Amazon, Best Buy, Target e lo steso sito del gruppo, che già oggi rappresentano i canali di vendita privilegiati dai clienti. Ma facciamo un salto indietro, nel lontano 1993.


In quell'anno negli Stati Uniti fu aperto il primo negozio della Bose, che aveva l'obiettivo di presentare al pubblico i prodotti sviluppati dall'azienda. Secondo Colette Burke, vicepresidente della divisione vendite globali di Bose, "a quei tempi era un’idea drastica, ma ci siamo concentrati su ciò di cui i...

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