Microsoft sta chiudendo Mixer e sta collaborando con Facebook Gaming.

Nel Caffettino di oggi parliamo di Mixer, la piattaforma di streaming di videogiochi appartenente a Microsoft che si è dimostrata come una delle realtà più sperimentali degli ultimi dieci anni, ma che non è riuscita a stare al passo con competitor del calibro di Twitch, YouTube e Facebook Gaming. La notizia di oggi è che Microsoft ha deciso di chiudere Mixer e di spostare tutta la comunità di streamer proprio su Facebook Gaming: a partire dal 22 luglio, tutti coloro che proveranno ad accedere a Mixer saranno reindirizzati alla piattaforma di streaming per videogiocatori della società guidata da Mark Zuckerberg. Ma cosa faranno i grandi streamer di Mixer?

Stando alle parole di Vivek Sharma, responsabile di Facebook Gaming, “dipenderà da loro e dalle loro priorità”. Infatti al momento non esistono trattative in corso con i grandi streamer di Mixer e questi ultimi non hanno un accordo in esclusiva con Microsoft....

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I dipendenti di Google hanno chiesto alla società di smettere di collaborare con la polizia.

Bentornati al Caffettino, l’appuntamento quotidiano con le notizie di attualità legate al mondo della tecnologia e del business. Oggi parliamo dei dipendenti di Google, che hanno chiesto alla società di smettere di fornire i suoi prodotti alle forze di polizia statunitensi per protesta contro il razzismo. Infatti Google ha pubblicizzato di avere fornito la propria GSuite alla polizia di Clarkstown (nello stato di New York), che è stata più volte segnalata per avere sorvegliato illegalmente gli attivisti del movimento attivista Black Lives Matter. Non solo: Google è anche tra i donatori della fondazione della polizia di Seattle e investe in startup che sviluppano l’AI per le forze dell’ordine.

In particolare, in seguito alla morte di George Floyd avvenuta lo scorso 15 maggio a Minneapolis, un gruppo di circa 1.666 dipendenti del gruppo Alphabet, appartenente proprio a Google, ha scritto una lettera al CEO Sundar Pichai che recita:...

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Con Keen, Google vuole fare concorrenza a Pinterest.

In questo Caffettino parliamo dell’ultimo tentativo di Google di entrare nel mondo dei social. Big G infatti, a due anni dal fallimento di Google+, decide di lanciare Keen, un nuovo social network che funziona in modo molto simile a Pinterest: una volta effettuato l’accesso tramite il proprio account di Google, l’utente può creare delle raccolte (chiamate appunto keens) basate sulle proprie passioni. Le keens possono contenere immagini, video, articoli o link che vengono condivisi con i propri follower. Una delle poche differenze concrete rispetto a Pinterest è data dall’intelligenza artificiale della piattaforma, che permette di individuare i contenuti più pertinenti per gli iscritti.

Keen attualmente è disponibile per Android, ma è possibile anche trovarlo sul web all’indirizzo staykeen.com, dove se siete curiosi potete andare a sbirciare la grafica peculiare del social: quest’ultima non ha molta attinenza con...

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Spotify sta testando annunci podcast interattivi.

Il Caffettino di oggi è dedicato al mio mondo, ossia il mondo dei podcast. Infatti Spotify sta testando dei nuovi annunci interattivi all’interno dei propri podcast, in modo da non doversi più ricordare un codice promozionale. Sostanzialmente Spotify vuole assicurarsi che quando abbiamo un codice promozionale da inserire all’interno di un podcast non possiamo dimenticarcelo e per questo ha annunciato che sta testando una nuova funzionalità chiamata “offerte in-app”. Quest’ultima permette ai podcaster di mantenere un collegamento incorporato nelle pagine degli episodi che, quando viene toccato, porta alla pagina web dell’inserzionista.

La pagina web viene caricata in modo automatico con il codice promozionale già inserito, evitando agli utenti di doverlo trascrivere o di cercare il sito dell’inserzionista. Attualmente la funzione è presente solo in due podcast, uno tedesco e uno statunitense, ma presto...

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Amazon trasmetterà in streaming la Premier League gratuitamente su Twitch.

Il Caffettino di oggi è dedicato al mondo del calcio dal punto di vista dei diritti tv. Infatti Amazon trasmetterà in streaming le partite della Premier League gratuitamente. Non parliamo però di Amazon Prime Video, il celebre servizio per vedere i vostri contenuti preferiti. E non parliamo neanche di Amazon Prime Video Store, che permette di acquistare o noleggiare i film e le serie più recenti. Amazon invece trasmetterà le partite del campionato più importante del mondo su Twitch, ossia il social nato per il mondo del gaming con justin.tv e acquistato da Amazon nel 2014, che nel corso degli anni si è evoluto in una piattaforma per le dirette di ogni genere.

In particolare, gli spettatori di Twitch del Regno Unito potranno vedere gratis quattro delle novantadue gare ancora da disputare della Premier League. La prima partita disponibile su Twitch, molto importante, si terrà il 29 giugno e vedrà il Crystal Palace contro...

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Su Twitter sono arrivati i tweet vocali.

Nel Caffettino di oggi parliamo di un argomento molto importante che mi riguarda da vicino, ossia l’audio. Infatti su Twitter arrivano i tweet vocali, registrazioni audio fatte tramite l’applicazione che si possono condividere insieme ai classici messaggi testuali. A differenza dei messaggi privati di WhatsApp, i tweet vocali si rivolgono al pubblico e nel bene o nel male potranno rivoluzionare il mondo dei social: saranno il prossimo incubo per le aziende oppure una grande funzionalità capace di dare nuova vita a un social un po’ in decadenza? In ogni caso, i tweet vocali rappresentano il secondo grande cambiamento recente per Twitter dopo i Fleets. Cosa sono?

Si tratta delle Stories di Twitter. Come sappiamo le Stories sono già utilizzate su Snapchat, su Instagram, su Facebook e anche su YouTube. E quando sono state introdotte su Twitter, qualcuno ipotizzava quasi scherzando che sarebbero arrivati anche i messaggi vocali. Infatti è andata...

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Quale futuro per le edicole?

Benvenuti al Caffettino, l’appuntamento quotidiano con le notizie più interessanti sul mondo del marketing, dei social e del business. Oggi parliamo delle edicole, profondamente colpite dalla crisi dell’editoria e che da tempo sono sempre più in difficoltà. Pensate soltanto che negli anni Duemila, su tutto il territorio nazionale, le edicole erano addirittura 40mila mentre oggi sono scese sotto quota 15mila. Come se non bastasse, attualmente i ricavi per gli edicolanti sono a dir poco risicati: sulle copie vendute al pubblico la percentuale di guadagno è del 18,77%, senza contare che con il calo delle vendite di quotidiani e riviste i margini sono sempre più bassi.

Per queste ragioni molte edicole negli ultimi anni hanno scelto di reinventarsi diventando chioschi multiservizi, ossia luoghi dove è possibile pagare bollette e multe, fare ricariche telefoniche, ritirare pacchi, acquistare bibite, snack, gadget e articoli di...

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FaceApp vs Immuni: la percezione sbagliata.

Sicuramente tra i vostri amici c’è chi si diverte condividendo il proprio selfie modificato con FaceApp, trasformandosi da uomo a donna o da donna a uomo, ma che allo stesso tempo critica l’app Immuni per la privacy. Ebbene, nel Caffettino di oggi parliamo proprio della percezione sbagliata che molte persone hanno nei confronti delle due applicazioni del momento. Per chi ancora non lo sa, FaceApp è un’app sviluppata dalla società russa Wireless Lab, che utilizza un algoritmo e l’intelligenza artificiale per generare automaticamente trasformazioni facciali. Ma una volta caricate le vostre foto, FaceApp invia tutte le vostre informazioni in Russia a Wireless Lab.

Invece Immuni, che funziona grazie al bluetooth e quindi anche con un basso consumo energetico, mette insieme dati totalmente anonimi che vengono salvati sul vostro cellulare e non su un server come nel caso di FaceApp. L’applicazione serve ad avvertirvi se avete auto...

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Mercato della tecnologia a consumo: Italia +35,6%. Ma è davvero in positivo?

Con il nostro Caffettino potete gustare ogni giorno notizie, informazioni e consigli direttamente dal vostro pc, tablet o cellulare. Oggi parliamo proprio di questi device e più in particolare dell’andamento delle loro vendite. Partiamo subito da un dato molto interessante: tra il 25 e il 31 maggio di quest’anno il mercato della tecnologia a consumo in Italia ha registrato un giro d’affari di 200 milioni di euro, con un incremento del +35,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. In realtà sarebbe meglio guardare il trend più generale, secondo cui nel 2020 le vendite di pc, tablet e telefoni subiranno una flessione del 13,6% su scala globale, con 1,9 miliardi di unità.

Secondo questa previsione, che arriva dalla nota società di consulenza Gartner, mentre il comparto dei pc dovrebbe subire una flessione del 10,5%, quello degli smartphone sarà il più colpito. Le consegne dei cellulari diminuiranno infatti del...

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Da dove partire per sviluppare un progetto digitale?

Benvenuti al Caffettino, il podcast quotidiano che vi aggiorna sulle tematiche relative al mondo del business, del marketing e dei social. Oggi inizio da una domanda che potrebbe sembrare quasi ovvia: da cosa bisogna partire per sviluppare un progetto digitale? In realtà quando ci poniamo questa domanda diamo per scontato di sapere che cos’è un progetto digitale, ma talvolta facciamo confusione. Anche se molti credono di avere la risposta a portata di mano, la verità è che ci vuole esperienza per progettare un’attività digitale ed evitare diversi errori che vengono fatti in questo ambito. Perciò voglio darvi tre consigli per affrontare al meglio questo tipo di progetti.

 

  • Avere una strategia chiara. La prima domanda che dobbiamo farci è: perché facciamo digitale? Qual è il nostro obiettivo finale? Molti pensano che attraverso il digitale possono arrivare a più persone, ma non è...
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