Facebook: un nuovo layout white e dark.

Lo preferite chiaro o scuro come il Caffettino? Vecchio o nuovo? Parliamo del layout di Facebook, che è recentemente cambiato sotto diversi punti di vista. Si tratta di una novità che attualmente è in fase di test e non c’è la possibilità di provare il nuovo layout in maniera autonoma: ad alcuni utenti arriva una notifica sulla home di Facebook e si può accettare o meno di testare la nuova versione della piattaforma. Da una settimana la sto provando in prima persona e chi mi segue su Instagram o su Facebook avrà notato che ho pubblicato degli screenshot del nuovo layout, che in generale presenta linee più arrotondate e per certi versi ricorda un po’ Twitter.


Tra la nuova versione e quella tradizionale cambiano diverse cose, specialmente per i monitor più grandi, oltre al fatto che è possibile attivare anche la modalità dark, che come sappiamo negli ultimi tempi è molto in voga su tutte le...

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Instagram: troppe Live sul coronavirus?

Il nostro Caffettino è sempre un’occasione di riflessione su argomenti e notizie attuali. E mai come in questo periodo di quarantena abbiamo il tempo per riflettere e informarci. Ma c’è chi preferisce impiegare il proprio tempo in modo diverso, ad esempio pubblicando delle Live su Instagram. Non parliamo degli artisti o degli intrattenitori di professione, che pure in questo momento utilizzano molto le dirette di Instagram per raccogliere fondi, fare sensibilizzazione rispetto al tema del coronavirus e ricordare alle persone di stare a casa. Parliamo invece degli utenti comuni, che avendo meno da fare si improvvisano creatori di contenuti, spesso con esiti improbabili.


Guardando il mio Instagram in queste settimane noto che tra le prime Stories spiccano proprio le dirette. Da un lato ci sono Live interessanti come quelle di Jovanotti con alcuni artisti importanti, di Marco Montemagno, dei dj, delle radio e di tutti gli altri che fanno intrattenimento per...

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Videochiamate di gruppo: le migliori app per l’aperitivo in remoto.

Di questi tempi è bello ritrovarci tutti insieme con il Caffettino. Ed è altrettanto bello incontrarci virtualmente con i nostri amici grazie alle videochiamate di gruppo, magari per fare un aperitivo o una cena a distanza. Perché dato che dobbiamo restare chiusi in casa per l’emergenza coronavirus, sfruttiamo le videochiamate di gruppo per mantenere i rapporti con le persone della nostra vita. Nonostante viviamo al di fuori della normalità, ci piace pensare che la vita proceda normalmente e fare uno screenshot della videochiamata per dire al resto del mondo che abbiamo tanti amici. Ma quali sono le migliori app per le videochiamate di gruppo? Oggi ve ne suggerisco sette.

 

  • WhatsApp. Iniziamo con un’applicazione che hanno tutti, gratuita e supportata da qualsiasi dispositivo. La qualità video e quella audio di WhatsApp sono buone, ma il limite di quest’app è che è limitata a solamente quattro persone alla...
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Coronavirus e monetizzazione: Youtube dice sì.

Il Caffettino di oggi affronta il tema del coronavirus da un punto di vista diverso, quello della monetizzazione. Infatti una settimana fa Youtube aveva deciso di impedire ai creatori di contenuti di trarre profitto dai video ad argomento coronavirus, per evitare il rischio di distorsioni dell’informazione. Ma di fronte al fatto che oggi tutti parlano di coronavirus Youtube, minacciata nei propri profitti, ha deciso di fare un parziale dietro front, permettendo ad alcuni creatori di contenuti di affrontare il tema nei propri filmati ricavandone profitto mediante la pubblicità. Ma se è oggi è possibile includere advertising nei video in questione, ci sono alcune limitazioni.


Come accennato, solo determinati creatori di contenuti possono trarre guadagni dalla visualizzazione della pubblicità all’interno dei propri video che parlano di coronavirus. In particolare Susan Wojcicki, responsabile dell’advertising di Youtube, ha dichiarato in un...

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Troppe opinioni sul coronavirus?

Gli ingredienti del nostro Caffettino sono sempre i fatti e i dati oggettivi, ma in questo periodo dominato dalle opinioni è difficile trovare spunti per creare contenuti: tutti parlano dell’emergenza coronavirus che ci tiene bloccati in casa per evitare il contagio e ognuno lo fa a modo suo. Non è mia intenzione parlare dell’emergenza in questa sede, ma voglio affrontare proprio il tema delle opinioni da cui siamo bombardati da ogni parte: in un momento in cui servirebbero dati reali, subiamo la miriade di opinioni che arrivano dalla televisione, dalla radio o dai social. Perché quasi tutta l’informazione sta mettendo in secondo piano i fatti concreti in favore dell’interpretazione.


Negli ultimi anni mi sono occupato di argomenti oggettivi, di creazione di contenuti, di KPI e di punti numerici verificabili per scegliere la comunicazione giusta. Ma oggi, proprio come tutti voi, sono di fronte a una situazione particolare in cui le...

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Sempre più in salute con la Mela: novità da Apple Watch.

Con il Caffettino di oggi brindiamo alla salute di tutti, raccontandovi le ultime novità che arrivano da casa Apple: in futuro l’Apple Watch potrebbe misurare il livello di ossigeno nel sangue, facendo un ulteriore passo in avanti per salvaguardare la salute degli utenti. Infatti questa nuova funzione andrebbe ad aggiungersi al sistema di elettrocardiogramma dello smartwatch di Apple, che nel tempo ha già salvato diverse vite grazie alla possibilità di monitorare con precisione e puntualità l’attività cardiaca. Questo nuovo strumento potrebbe rivelarsi molto utile per controllare lo stato di salute delle persone e per avvertirle in caso di eventuali infarti imminenti, ma non solo.


Monitorare il livello di ossigeno nel sangue è fondamentale anche per individuare la presenza di altre malattie o di particolari disfunzioni. E il vantaggio del nuovo sistema di Apple Watch risiede nella costanza con cui è possibile eseguire un...

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Il valore delle parole nell’emergenza coronavirus.

“Le parole sono importanti”, diceva Nanni Moretti in un film di ormai oltre trent’anni fa. Anche se è passato molto tempo, il concetto è valido ancora di più oggi, ai tempi del coronavirus. In questo Caffettino infatti parliamo del valore delle parole in un momento in cui c’è bisogno di chiarezza, da parte di chi come noi lavora nel mondo della comunicazione. All’inizio di quella che ormai è una pandemia, c’era chi affermava che il coronavirus fosse come un’influenza e non solo: oltre agli esperti della materia, ogni comunicatore trattava il tema a suo modo, anche usando dei vocaboli propri. Ma viviamo in un’epoca in cui le parole spesso sono sminuite e deformate.


Se da un lato cerchiamo di rendere comprensibili i fatti, dall’altro ciascuno finisce per utilizzare un proprio vocabolario, fatto magari di inglesismi o di parole che generano equivoci linguistici digitali: influenza, influencer,...

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Incazzatura da coronavirus? Pazienza.

Lasciatemi indovinare: siete incazzati perché siete già stufi di lavorare in smart working. Tranquilli, non siete soli e questo Caffettino vi aiuterà a capirlo e a comprendere come affrontare la situazione in cui siamo. Oggi infatti non parliamo di notizie o novità tecnologiche, ma ci concentriamo sulle persone e sul loro modo di affrontare questo periodo di incertezza. Sicuramente è un fatto che siamo tutti più nervosi: bloccati in casa ci sentiamo come topi in gabbia e il discorso non vale soltanto per i professionisti o gli startupper, ma anche per i dipendenti e i manager che lavorano nelle aziende, le quali stanno reagendo alla situazione con lentezza e in modo poco concreto.


Magari all’inizio abbiamo approcciato questa nuova modalità lavorativa con slancio e abbiamo affrontato le conference call anche con un certo entusiasmo, cercando di sdrammatizzare e di pensare che questo periodo finirà. Ma poi è entrata...

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Dark Mode. Il lato oscuro delle app.

Il Caffettino di oggi è più scuro del solito. Anzi, è proprio dark. Infatti parliamo della Dark Mode, la modalità notturna disponibile per diverse applicazioni come Facebook Messenger, Telegram e da pochi giorni anche WhatsApp. In particolare la Dark Mode nasce per proteggere la nostra vista, dato che una retro-illuminazione elevata, oltre a essere fastidiosa, affatica gli occhi specialmente quando è sera. Al contrario, la possibilità di visualizzare le app con sfondo nero evita di stancare gli occhi negli ambienti con poca luce. Ma al di là dei vantaggi nell’usare la Dark Mode al posto di una luminosità troppo intensa, capiamo quanto davvero ne abbiamo bisogno.


Nel recente video di lancio della Dark Mode per WhatsApp, quest’ultima è presentata come una funzione che ci tutela anche nei rapporti affettivi: lo spot mostra una coppia a letto, tranquilla fino al momento in cui uno dei due prende il cellulare con...

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iPhone rallentati: Apple pagherà 450 milioni.

Il Caffettino non invecchia mai, perché si rinnova ogni giorno con notizie e temi sempre attuali. Invece i vostri device potrebbero essere invecchiati prima del dovuto. Questo perché alcuni produttori hanno messo in atto nel tempo strategie di obsolescenza programmata che limitano la durata di un prodotto a un periodo prefissato. È ciò che è accaduto con Apple, che spingeva i clienti ad aggiornare i software dei propri iPhone per continuare ad utilizzarli. La conseguenza di questi aggiornamenti però era il rallentamento dei dispositivi, con la conseguenza che le persone erano obbligate ad acquistare un nuovo modello o a sostituire la batteria del proprio smartphone.


In seguito a questo problema, i clienti hanno organizzato una class action contro Apple. Ed è notizia di questi giorni che il colosso americano pagherà 450 milioni di euro, corrispondenti a 500 milioni di dollari, per chiudere il contenzioso con i consumatori. In...

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