Di cosa parlerà la pubblicità nel futuro post Covid-19?

Quali temi e linguaggi adotterà la pubblicità in seguito all’emergenza coronavirus? Nel Caffettino di oggi rispondiamo a questa domanda, capendo insieme dal punto di vista del marketing e dei contenuti di che cosa si potrà parlare e di che cosa no all’interno degli spot televisivi. Naturalmente con la Fase Uno oltre al mondo del cinema e delle produzioni televisive si è bloccato anche quello degli spot commerciali: in questo periodo sono andati in onda vecchi spot, oppure le pubblicità hanno utilizzato video provenienti da library o hanno mostrato videoconferenze in Zoom e in Meet per raccontare la vita quotidiana delle famiglie durante il lockdown. E adesso?

Con la Fase Due il mondo degli spot commerciali riparte con nuove regole e un nuovo protocollo di sicurezza, con l’obiettivo di creare un cosiddetto “new normal”, ossia una nuova normalità. A definire il nuovo protocollo è Karim Bartoletti, partner e...

Continua a Leggere...

Coca-Cola sospende la pubblicità per il coronavirus.

Il Caffettino non si ferma davanti al coronavirus e anzi, ultimamente vi informa sulle notizie che riguardano il mondo della tecnologia, del digitale e del business in relazione all’emergenza che stiamo vivendo. Ma non tutti scelgono di procedere con le normali attività. Ad esempio Coca-Cola ha deciso di sospendere la propria pubblicità e quella di tutti i suoi brand, che comprendono Fanta, Sprite, Powerade e Acqua Lilia. La sospensione della pubblicità partirà da questo mese, in controtendenza rispetto alle tante aziende che ad esempio stanno promuovendo corsi online, servizi gratuiti o che addirittura invitano ad andare in negozio per acquistare i loro prodotti.


Quali sono le ragioni a monte della scelta di Coca-Cola? La risposta arriva direttamente da un post pubblicato sulla pagina Facebook dell’azienda: “In questo momento difficile, abbiamo deciso di sospendere tutta la nostra pubblicità. Ora la nostra priorità...

Continua a Leggere...

Coronavirus e monetizzazione: Youtube dice sì.

Il Caffettino di oggi affronta il tema del coronavirus da un punto di vista diverso, quello della monetizzazione. Infatti una settimana fa Youtube aveva deciso di impedire ai creatori di contenuti di trarre profitto dai video ad argomento coronavirus, per evitare il rischio di distorsioni dell’informazione. Ma di fronte al fatto che oggi tutti parlano di coronavirus Youtube, minacciata nei propri profitti, ha deciso di fare un parziale dietro front, permettendo ad alcuni creatori di contenuti di affrontare il tema nei propri filmati ricavandone profitto mediante la pubblicità. Ma se è oggi è possibile includere advertising nei video in questione, ci sono alcune limitazioni.


Come accennato, solo determinati creatori di contenuti possono trarre guadagni dalla visualizzazione della pubblicità all’interno dei propri video che parlano di coronavirus. In particolare Susan Wojcicki, responsabile dell’advertising di Youtube, ha dichiarato in un...

Continua a Leggere...

Instagram metterà la pubblicità nei video di Igtv?

Cosa bolle nella moka del Caffettino? Una notizia che riguarda la tv di Instagram, ossia Igtv. Da poco infatti è partito un test interno alla piattaforma che ha l’obiettivo di monetizzare i filmati attraverso la pubblicità. L’ha scoperto Jane Manchun Wong mediante una tecnica di reverse engineering che le ha permesso di vedere le fasi di test del programma e di pubblicarne degli screenshot. Nel dettaglio, i partner di Instagram potrebbero integrare nei video di Igtv i propri annunci pubblicitari a metà del filmato, proprio come Facebook fa da tempo con Facebook Watch, dove i creators ottengono il 55% delle entrate proprio grazie alle pubblicità all’interno dei contenuti.


Attualmente gli influencer di Instagram guadagnano esclusivamente grazie alle sponsorizzazioni con marche esterne al social network, che li pagano per fare pubblicità ai loro prodotti. Ma da oggi i creatori di contenuti potrebbero avere un altra fonte di guadagno...

Continua a Leggere...

Instagram manda in fumo i post che sponsorizzano tabacco e armi.

Il nostro Caffettino è un vizio di cui potete abusare tranquillamente, ma ci sono altre abitudini che non fanno altrettanto bene. Instagram ne è sempre più consapevole e presto rimuoverà i post che sponsorizzano il tabacco, ma non solo. Nel mirino del social network ci sono anche le armi, l'alcol, gli integratori alimentari e i vaporizzatori, meglio noti come sigarette elettroniche. Quando ho letto la notizia su Wired ho pensato: ma Instagram non bloccava già questo tipo di post? La risposta è che il social network applicherà restrizioni più severe sulle pubblicità di questi prodotti, arrivando a eliminare i post dei trasgressori.

L'Instagram Business Team spiega sul blog del social network che "non saranno consentiti contenuti di marketing che promuovono beni come lo svapo, i prodotti del tabacco e le armi. Le nostre politiche pubblicitarie hanno da tempo vietato la pubblicità di questi prodotti e inizieremo...

Continua a Leggere...
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.