Google Maps mostra i luoghi accessibili in sedia a rotelle.

Benvenuti al Caffettino, l’appuntamento quotidiano con il mondo delle startup, delle app, del digitale e del marketing. Oggi parliamo di un’iniziativa virtuosa messa in atto da una delle maggiori tech company che ha l’obiettivo di venire incontro agli utenti a mobilità ridotta: in occasione della Giornata Mondiale dell’Accessibilità che si è tenuta lo scorso 21 maggio, Google ha arricchito l’app Google Maps con una nuova funzionalità che fornisce informazioni sull’accessibilità di un determinato luogo o edificio. La funzione, annunciata da Big G in un post dedicato pubblicato sul blog ufficiale, si chiama “Luoghi accessibili” e può essere attivata direttamente dall’utente.

“Luoghi accessibili” consentirà di sapere in anticipo se il luogo che si intende raggiungere è dotato di accesi e servizi per persone disabili. E i luoghi accessibili saranno indicati con...

Continua a Leggere...

Quanta fila c’è fuori dai supermercati? Te lo dicono due siti.

Con il Caffettino ogni giorno facciamo scorta di notizie che riguardano il mondo del digitale e del business, mentre per le scorte dei beni essenziali in questo periodo dobbiamo andarci piano: come sappiamo, è consigliabile uscire il meno possibile per fare la spesa, anche ogni due settimane o una volta al mese se possibile. Ma quando è necessario farlo, esistono due siti Internet che possono venirci incontro per evitare le attese fuori dai supermercati o dai centri commerciali. Il primo è filaindiana.it, che stima l’attesa in coda fuori dai negozi ed è stato ideato dagli sviluppatori della startup italiana Wiseair. Il secondo è Google Maps, il celebre servizio di Big G.


Filaindiana.it permette di monitorare le code che si formano agli ingressi dei supermercati e funziona nella città di Milano e in alcuni paesi della Lombardia, anche se presto anche le altre regioni d’Italia saranno coperte dal servizio. Come funziona? Prima di...

Continua a Leggere...

Simon Weckert: l'artista che ha ingannato Google Maps.

Vi fidate al 100% di Google Maps? Ebbene, questo Caffettino vi rivela che anche il sistema di navigazione più noto al mondo può essere tratto in inganno: qualche giorno fa l'artista tedesco Simon Weckert ha condotto un esperimento molto particolare, facendo credere a Google Maps che alcune strade fossero congestionate dal traffico e di conseguenza deviandolo su altri percorsi. Come ha fatto? Weckert ha messo in un carrellino rosso novantanove smartphone con Google Maps avviato e poi lo ha trascinato a piedi lungo diverse vie di Berlino. L'alta concentrazione di telefoni e la lentezza del loro movimento ha fatto credere a Google Maps che quelle strade fossero intasate.


L'applicazione infatti determina le condizioni del traffico in base all'andamento degli utenti che stanno usando le mappe, aggiornandole in tempo reale sulla base delle informazioni condivise proprio dagli automobilisti. In questo caso, la piattaforma di Google ha ipotizzato che i novantanove dispositivi...

Continua a Leggere...
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.