Su Twitter sono arrivati i tweet vocali.

Jun 19, 2020

Nel Caffettino di oggi parliamo di un argomento molto importante che mi riguarda da vicino, ossia l’audio. Infatti su Twitter arrivano i tweet vocali, registrazioni audio fatte tramite l’applicazione che si possono condividere insieme ai classici messaggi testuali. A differenza dei messaggi privati di WhatsApp, i tweet vocali si rivolgono al pubblico e nel bene o nel male potranno rivoluzionare il mondo dei social: saranno il prossimo incubo per le aziende oppure una grande funzionalità capace di dare nuova vita a un social un po’ in decadenza? In ogni caso, i tweet vocali rappresentano il secondo grande cambiamento recente per Twitter dopo i Fleets. Cosa sono?

Si tratta delle Stories di Twitter. Come sappiamo le Stories sono già utilizzate su Snapchat, su Instagram, su Facebook e anche su YouTube. E quando sono state introdotte su Twitter, qualcuno ipotizzava quasi scherzando che sarebbero arrivati anche i messaggi vocali. Infatti è andata proprio così e il social network di Jack Dorsey ha annunciato l’arrivo della nuova funzione per un gruppo di utenti selezionati. Attualmente i tweet vocali sono disponibili solo su dispositivi mobili con sistema iOS, ma anche chi non è ancora abilitato alla funzionalità può ascoltare o interagire con le tracce audio. Invece ancora nessuno può usare le registrazioni vocali per fare retweet.

Ma come funzionano di preciso i tweet vocali? Basta aprire il tweet, scrivere un messaggio testuale e poi registrare anche un messaggio vocale. Perciò nel nostro feed, insieme a tutti gli altri messaggi, apparirà un classico tweet con l’aggiunta di un audio. Dato che vari i social tendono a copiarsi tra loro, la nuova funzionalità di Twitter potrebbe dare il via a dei test anche su altre piattaforme come Facebook e Instagram. E chissà cosa accadrà nel mondo dei podcast: magari tanti podcaster si sposteranno su Twitter per lanciare i propri Caffettini giornalieri, ma finché i tweet vocali non diventeranno una realtà a livello mondiale non possiamo saperlo.

Ad ogni modo, bisogna tenere presente un problema legato inevitabilmente alla natura dei tweet vocali: a differenza dei messaggi di testo che possono essere letti rapidamente, gli audio richiedono attenzione e tempo per essere ascoltati in modo intelligente. Non è un caso infatti che in passato alcune startup abbiano cercato di creare dei social che prevedevano soltanto l’utilizzo di messaggi vocali e che queste piattaforme si siano rivelate un completo fallimento. Ad ogni modo, è chiaro che Twitter sta cercando di evolversi, svincolandosi da un passato in cui è stato sempre identificato come il social legato esclusivamente alla parola scritta istantanea.

E voi cosa ne pensate?

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Buon ascolto e condividete!

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