Per lavorare bisogna fare più network e meno social.

May 09, 2021

Ascolta "Per lavorare bisogna fare più network e meno social" su Spreaker.

Vi interessano il marketing, il digital e il business? Allora il Caffettino è il podcast che fa per voi. Si chiama così perché ogni giorno cerco di risvegliare il vostro interesse parlando di tematiche e news che riguardano proprio questi argomenti, come se fossimo davanti a una macchinetta del caffè virtuale. Questa settimana, il Caffettino che è piaciuto di più alla mia community è stato quello di lunedì 3 maggio, nel quale ho spiegato un concetto che reputo fondamentale per lavorare bene: dobbiamo fare più network e meno social. Specialmente in Italia, in molti abbiamo paura dei nostri concorrenti e partner, che invece in teoria dovrebbero far parte del nostro network.

In particolare, tanti freelance hanno paura che altri liberi professionisti rubino loro i clienti. E lo stesso accade per le agenzie, spaventate da quelle partner. Ma dobbiamo ricordarci che i nostri clienti lavorano con noi non tanto per il prezzo o per il prodotto, quanto perché vogliono proprio lavorare con noi. Quindi la paura che ci sia sempre qualcuno pronto a farci le scarpe, oltre a provocare uno stress continuo, è assolutamente sbagliata. Non dovremmo avere la mentalità da social network: qui la competizione è sempre elevata, con l’obiettivo di avere un follower o un commento in più per mantenere alta la popolarità e di conseguenza non perdere il cliente.

Al contrario, nel mondo del lavoro dovremmo fare più network con i nostri partner, facendo in modo che si fidino di noi e cercando di costruire un’organizzazione fatta di tante organizzazioni. Questa strategia può darci un enorme vantaggio, soprattutto se ci viene proposto un lavoro che non possiamo o non vogliamo fare: in questo caso, infatti, possiamo farlo fare ad altri più propensi a occuparsene. E insieme, naturalmente, siamo in grado di aiutare il nostro cliente a raggiungere un risultato. Forse vi starete chiedendo: e se poi il nostro partner contatta il cliente per rubarcelo? Se proprio avete questa paura, fategli firmare un contratto di non concorrenza.

Ad ogni modo, se un cliente preferisce rivolgersi a un vostro partner che vi ha traditi, amen: quest’ultimo vi perderà perché voi non gli offrirete più nuove opportunità e il cliente dovrà fare a meno di un fornitore di qualità. In poche parole, se dovesse accadere una situazione del genere significa che quel partner e quel cliente non sono le persone giuste per voi. Perciò attenzione: non fate come gli startupper italiani che chiedono a tutti accordi di riservatezza per parlare della propria idea, perché ciò che conta è sempre l’esecuzione. Anche se fidarsi può risultare complicato, creiamo dei network fatti di persone di qualità e sicuramente verremo ripagati. 

E voi cosa ne pensate?

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