Perché non devi abbassare il prezzo del tuo prodotto /servizio.

Feb 21, 2021

Ascolta "Perché non devi abbassare il prezzo del tuo prodotto / servizio" su Spreaker.

Anche questa settimana vi ho offerto ogni giorno un Caffettino, il podcast in cui chiacchiero con voi come se fossimo davanti a una macchinetta del caffè di digital, di marketing e di business. In particolare, questa settimana il Caffettino che è piaciuto di più alla mia community è stato quello di lunedì 15 febbraio, in cui ho spiegato tre semplici ragioni per cui abbassare il prezzo non è mai una buona idea. Infatti uno degli argomenti che sicuramente ci tiene più sulle spine è proprio il pricing, ossia il processo di determinazione di un prezzo quando dobbiamo vendere qualcosa a qualcuno. Va alzato? Va lasciato com’è? Di sicuro non va mai abbassato.

 

  • Il primo motivo è perché se abbiamo definito un prezzo dietro c’è una ragione: se ieri un dato prodotto o servizio costava una certa cifra, di sicuro oggi questa non può variare al ribasso. Insomma, certamente ci sarà un motivo se avete scelto di vendere qualcosa a un determinato prezzo. E chiaramente, se doveste abbassare il costo del vostro prodotto o del vostro servizio, come ad esempio della vostra consulenza, andreste contro il vostro stesso ragionamento. Perciò fate molta attenzione a mitizzare sconti oppure occasioni quali il Black Friday o il Cyber Monday, perché se avete avuto un motivo per scegliere un prezzo, quel motivo deve essere sempre valido.

 

  • La seconda ragione per non abbassare il prezzo è che gli utenti non sono più quelli del Novecento, ma vanno su siti come camelcamelcamel.com o idealo.it, dove possono vedere la varianza del prezzo di un determinato prodotto anche nell’arco di uno o due anni. Perciò, se avete un e-commerce o un sito Internet che mostra i prezzi dei vostri prodotti, sappiate che in molti casi gli utenti vanno a verificare come li gestite. Ad esempio, questi possono scoprire tranquillamente se ci sono momenti in cui abbassate il prezzo, magari subito dopo il Black Friday, o se ce ne sono altri in cui lo alzate per poter poi dire che lo scontate, come prima del Black Friday.

 

  • Il terzo motivo, all’apparenza banale, è che le persone non comprano in base al prezzo. Escludendo le commodities, le utenze o i prodotti disponibili identici da tutte le parti, queste comprano il servizio e la storia che creiamo attorno a un prodotto. Anche la qualità, che come il design è sicuramente interessante, spesso non determina la scelta d’acquisto. Prima di tutto conta come raccontiamo il prodotto, come lo rappresentiamo e se riusciamo a creare appartenenza rispetto al prodotto stesso. In questo caso abbassare il prezzo significa attrarre clienti che cercano il prodotto più economico, ma che non sono quelli più adatti per fare una vendita ricorsiva.

 

Per concludere, possiamo imparare molto dai casi di successo, ma anche da queste tre semplici regole, che ciascuno di voi può adattare al proprio caso specifico. Ad ogni modo fate bene i vostri conti e non pensate solo alla vendita di oggi, ma anche al futuro del vostro brand, facendo in modo che i vostri clienti si affezionino ad esso.

E voi cosa ne pensate?

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