Le pause di carriera non devono essere uno stigma - la ricerca LinkedIn.

May 23, 2022

Il podcast della scorsa settimana più amato dalla mia community è stato quello di lunedì 16 maggio, in cui ho parlato di una recente ricerca di LinkedIn sulle pause di carriera.

I periodi di stop dal lavoro non devono più essere considerati un problema, soprattutto in Italia. Anche perché, stando allo studio di LinkedIn, le pause di carriera nel nostro Paese ormai sono all’ordine del giorno. I motivi sono i più disparati: c’è chi è obbligato a fermarsi perché perde il lavoro (il 14% del campione), chi sceglie di prendersi del tempo per decidere cosa fare in futuro (sempre il 14%), chi deve assistere una persona cara (il 13%), chi vuole acquisire nuove competenze (il 12%) e, purtroppo, c’è anche chi si ferma per burnout. In generale, ben il 43% degli intervistati si è trovato in una fase di pausa lavorativa per periodi di tempo più o meno lunghi.

Questa fotografia rappresenta l’abbattimento di uno stigma, che fino a qualche tempo fa sembrava insormontabile. Le pause di carriera, infatti, sono sempre state considerate un tabù, qualcosa da omettere nel curriculum o su LinkedIn. Invece, per l’appunto, sono situazioni piuttosto normali nella vita delle persone. Così normali che LinkedIn ha scelto d’introdurre la funzionalità Career Break, che permette di aggiungere al proprio profilo LinkedIn qualche informazione in più sui momenti in cui si è stati inoccupati o si è dovuto rinunciare al lavoro. Personalmente sono felice di questa notizia, perché non se ne può più dei superman e delle superwoman sempre sul pezzo.

Io per primo, durante la mia vita professionale, ho avuto moltissimi dubbi e ho cambiato direzione tante volte, ma ne sono contento alla luce di dove sono arrivato. Oltretutto, ancora oggi posso dire che questa non è l’ultima versione di me, perché mi considero ancora in viaggio. E tutti dovremmo metterci in quest’ottica, considerando la nostra carriera proprio come un viaggio continuo. Ma non alla ricerca del lavoro perfetto o che ci fa guadagnare di più, sia esso in azienda oppure da freelance o da imprenditore. Il nostro dovrebbe essere un viaggio verso la scoperta di noi stessi, fatto anche di periodi di pausa e di riflessione. Perché, altrimenti, è molto difficile migliorarsi.

E voi cosa ne pensate?

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