“Non ce n’è Coviddi”: il successo di Angela Chianello e il trash su Instagram.

Sep 08, 2020

Ascolta ""Non ce n'è Coviddi" il successo di Angela Chianello e il trash su Instagram" su Spreaker.

Come sempre nel Caffettino parliamo di social, di business e analizziamo anche tutti quei casi di attualità che hanno a che fare con la comunicazione e il marketing, come quello di Angela Chianello. Se questo nome non vi dice nulla, probabilmente invece avrete sentito da più parti le sue ormai famosissime frasi “Buongiorno da Mondello” e soprattutto “Non ce n’è Coviddi”. Angela Chianello infatti è diventata un personaggio ultra noto per un’intervista rilasciata a fine maggio al programma pomeridiano di Barbara D’Urso, in cui appunto negava l’esistenza della pandemia con queste parole che l’hanno resa un vero e proprio meme. Perché ne parliamo?

Perché questo caso è la dimostrazione dell’ignoranza che dilaga su Instagram e del fatto che siamo arrivati all’apoteosi del trash nella comunicazione. Questo non tanto perché i social, Instagram in testa, stanno diventando una sorta di grande televisione popolare, quanto perché persone come Angela sono capaci di conquistare una fama inaspettata, se si pensa che la signora su Instagram in un giorno ha raccolto oltre 135mila follower con pochissimi post. Probabilmente chi non si occupa di comunicazione potrebbe stupirsi che un personaggio di questo tipo abbia ottenuto un tale livello di popolarità sui social, ma chi è del mestiere deve fare una riflessione seria.

Infatti noi professionisti, imprenditori e addetti al mondo della comunicazione non dobbiamo cadere nel tranello di paragonare i numeri di questi personaggi televisivi a quelli che possiamo raggiungere noi: che siano creati ad hoc o meno, questi personaggi appartenenti al mondo del trash ottengono numeri difficili da realizzare per le nostre aziende o per noi professionisti, che naturalmente raccontiamo storie molto meno popolari. Quello che dobbiamo fare, invece, è tenere presente che noi comunichiamo a nicchie ben definite e che le personas a cui ci rivolgiamo, ossia i nostri clienti ideali, sono sempre molto pochi a livello numerico assoluto. Perciò niente paragoni.

È ovvio che un personaggio che ha come unico scopo quello di esistere riesca a salire più facilmente di noi all’onore delle cronache per qualche giorno, per qualche settimana o addirittura per qualche mese. Ma il punto è proprio andare oltre la mera verifica dei numeri e ragionare invece sulla qualità della nostra comunicazione. Oltretutto, se andate a vedere i commenti degli utenti sul profilo di Angela Chianello, c’è da impallidire. Quindi è meglio raggiungere poche persone, ma che siano costruttive e che riescano a portarci al nostro obiettivo, cioè monetizzare il nostro lavoro, invece di avere tantissimi fan e raggiungere una notorietà effimera e che non porta a nulla.

E voi cosa ne pensate?

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