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Instagram: troppe Live sul coronavirus?

Il nostro Caffettino è sempre un’occasione di riflessione su argomenti e notizie attuali. E mai come in questo periodo di quarantena abbiamo il tempo per riflettere e informarci. Ma c’è chi preferisce impiegare il proprio tempo in modo diverso, ad esempio pubblicando delle Live su Instagram. Non parliamo degli artisti o degli intrattenitori di professione, che pure in questo momento utilizzano molto le dirette di Instagram per raccogliere fondi, fare sensibilizzazione rispetto al tema del coronavirus e ricordare alle persone di stare a casa. Parliamo invece degli utenti comuni, che avendo meno da fare si improvvisano creatori di contenuti, spesso con esiti improbabili.


Guardando il mio Instagram in queste settimane noto che tra le prime Stories spiccano proprio le dirette. Da un lato ci sono Live interessanti come quelle di Jovanotti con alcuni artisti importanti, di Marco Montemagno, dei dj, delle radio e di tutti gli altri che fanno intrattenimento per mestiere o degli addetti ai lavori che si occupano di marketing e comunicazione, abituati a fare le dirette anche al di là del coronavirus. Dall’altro lato però ci sono persone che probabilmente, a giudicare da come utilizzano le Live, hanno scoperto questo strumento soltanto nell’ultimo periodo di quarantena. Ecco gli argomenti che trattano e che andrebbero accuratamente evitati.

 

  • C’è chi esprime le proprie opinioni sul coronavirus pur non essendo un virologo o un esperto. Non potendo dare valore all’argomento, queste persone nella migliore delle ipotesi non fanno altro che ripetere ciò che sentono al telegiornale o leggono sui portali e i sui giornali. Nell’ipotesi peggiore, invece, non si informano neanche molto e danno il proprio punto di vista, che lascia il tempo che trova.

 

  • La seconda categoria di persone è rappresentata da chi cerca di fare ironia provando a raccontare il lato simpatico di questo momento difficile. Naturalmente di questi tempi non abbiamo affatto bisogno di un animatore improvvisato che non sa fare intrattenimento: chi non fa il comico per professione e cerca di farci ridere a tutti i costi ottiene soltanto l’effetto opposto, facendoci arrabbiare ancora di più.

 

  • Infine ci sono i non addetti ai lavori che si lanciano nelle Live di Instagram cercando di ingaggiare il pubblico con delle interviste: magari lo fanno anche in maniera trasparente, senza tentare frodi o senza avere secondi fini, ma finiscono soltanto per fare brutte figure inventandosi qualche intervista improvvisata all’ultimo minuto con un qualsiasi personaggio che abbia almeno diecimila follower.


Di fronte a questa invasione incontrollata delle Live, il mio consiglio è di togliere il follow a chi utilizza Instagram in modo improprio. Una seconda soluzione è smettere di guardare queste dirette, dato che le Stories sono ordinate anche in base alle persone di cui seguiamo maggiormente i contenuti: meno seguiamo queste Live scegliendo di seguire altri utenti, più questi contenuti scompariranno dalle nostre Stories. Più in generale, in questo periodo sarebbe bene evitare di seguire troppe Live e magari dedicarci maggiormente ad altro, come la lettura di un libro o qualche attività rilassante. E lo stesso discorso vale, ovviamente, per chi crea le Live sfruttando il coronavirus.


E voi cosa ne pensate?


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Buon ascolto e condividete!

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