Chi cerca su Google trova un aggiornamento.

Jan 27, 2020

Corto o lungo, il nostro Caffettino è ogni giorno una certezza. Al contrario di Google, che invece ha modificato un'altra volta lo stile dei risultati di ricerca. Nel corso degli ultimi anni il motore di ricerca ha cambiato layout diverse volte e l'ultimo aggiornamento risaliva al 2018. Per Google, dove si concentra il 90% del traffico di ricerca, quello di oggi vuole essere l'ultimo passo verso un'interfaccia ancora più user friendly. L'obiettivo naturalmente è anche tenersi al passo con i cambiamenti avvenuti con l'avvento dei social media, che in particolare negli ultimi cinque anni hanno rivoluzionato Internet e il modo di fare ricerca online, specialmente su mobile.


Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa è cambiato su Google. Prima di tutto sono scomparse le scritte verdi che apparivano sotto i titoli dei risultati di ricerca. In secondo luogo il nuovo layout dà maggiore risalto alle fonti delle informazioni, per ridurre il traffico potenziale sui siti di fake news. Inoltre i risultati sponsorizzati ora risultano più evidenti grazie alla parola "Annuncio" scritta in grassetto nero sopra il titolo invece che sotto: in questo modo Google intende mettere in chiaro sin dall'inizio cosa sta guardando l'utente, rendendo ancora più visibili i risultati che arrivano da piattaforme come Google Ads, ossia il vecchio AdWords.


A mio parere però questo cambiamento potrebbe avere un altro scopo: dare una spinta maggiore ai contenuti sponsorizzati. Perché se da un lato adesso è più evidente la natura promozionale degli annunci, dall'altro c'è la possibilità che l'utente comune vedendo un layout differente faccia più errori, cliccando proprio sulle informazioni sponsorizzate. In ogni caso, nel complesso la nuova interfaccia di Google risulta più semplice, ad esempio perché i risultati sul desktop sono molto più simili a quelli della versione mobile del motore di ricerca: ormai buona parte delle ricerche vengono fatte proprio via mobile e non ha più senso differenziare le due versioni.


Nell'ottica della SEO invece non cambia nulla, dato che questo aggiornamento non introduce modifiche ai titoli e alle meta description. Un'altra novità interessante sono invece le favicon o favourite icon, ossia le mini icone associate ai titoli delle pagine di riferimento, nate per attirare gli utenti a livello visivo. Ma al di là di questi aggiornamenti, il futuro di Google dovrà passare necessariamente anche per l'audio e per le ricerche vocali: anche se con Google Assistant è possibile eseguire ricerche, ricevere indicazioni stradali o informazioni sul meteo, per il motore di ricerca c'è ancora molta strada da fare sul fronte dei dispositivi.

E voi cosa ne pensate?


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