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Tre identikit di persone da non seguire sui social.

Ci sono cose a cui non si può rinunciare, come il nostro Caffettino quotidiano. E poi ci sono cose di cui invece possiamo fare tranquillamente a meno, come molti post dei nostri contatti social. E allora che ne dite di fare una bella pulizia? Se vi state chiedendo perché dovreste farlo prendetevi pochi minuti per ascoltare il podcast di oggi, in cui capiremo come rendere i nostri news feed più snelli, sensati e interessanti. Partiamo da un assunto fondamentale: se seguiamo tanti utenti di dubbio gusto sui social è fondamentalmente colpa nostra, dato che siamo stati proprio noi a scegliere di avere un grande numero di contatti indiscriminati. Forse si tratta di persone che abbiamo aggiunto alle nostre amicizie nel lontano 2006, ossia quando è nato Facebook, ma oggi è arrivato il momento di metterle da parte.

Agli albori dei social non avevamo questo problema, perché le piattaforme quando entrano sul mercato hanno l'opportunità di avere utenti selezionati, i cosiddetti early adopter che hanno il tempo, la voglia e la cultura per dire qualcosa di interessante. A un tratto però sui social entra chiunque, dall'amico inesperto di tecnologia al parente anziano, con la conseguenza che le nostre pagine sono invase da post che non vorremmo vedere. Se non lavorassimo con Internet potremmo tranquillamente decidere di limitare l'utilizzo di queste piattaforme alla sera o al weekend, ma dato che non è così dobbiamo risolvere il problema. Come? Basta eliminare dalla propria vista le persone che non si comportano correttamente sui social. Quali? Ecco tre identikit di utenti che bisogna assolutamente cancellare dai nostri contatti.

  • Profilo n. 1: il lamentoso.

    Dalla vita quotidiana al lavoro, dal collega al capo, questo tipo di individuo si lamenta continuamente di qualcosa e va evitato perché è portatore di negatività. Si pensi che diversi studi analizzano come alcune forme di depressione e di cambiamento dell'umore sono causate dalla lettura continua di informazioni negative. Perciò è importante che i news feed delle nostre pagine Facebook, Instagram, LinkedIn e Twitter contengano soltanto contenuti di valore. Ma non serve cancellare definitivamente questo tipo di utente, basta scegliere l'opzione "smetti di seguire". In questo modo viene preservata l'amicizia e si evita che l'altro se la prenda a male. Il grande vantaggio naturalmente è che non vedremo più i suoi post, ma eviteremo anche la tentazione di polemizzare con lui, riducendone la visibilità.
  • Profilo n. 2: il credulone.

    Conoscete Il Giomale o Il Fatto Quotidaino? Probabilmente sì, perché alcuni dei vostri contatti condividono le fake news di queste testate tutt'altro che autorevoli, senza controllare la veridicità delle notizie. Non parliamo di utenti che per errore riportano notizie improbabili una volta tanto, ma di veri e propri creduloni seriali. Perché lo fanno? Per dire ai propri amici qualcosa che loro non sanno, non senza una buona dose di vanità. Parliamo di fake news che riguardano la politica, l'attualità e la cronaca, ma anche il marketing, le startup e la tecnologia, ossia quegli argomenti che ci riguardano da vicino e ai quali siamo perciò più sensibili. Anche in questo caso c'è solo una cosa da fare senza pensarci due volte: smettere di seguire chi condivide senza riflettere e informarsi.
  • Profilo n. 3: il criticone.

    L'ultimo utente da evitare come la peste è quello che parla male di altri senza citarli. Un esempio? Individui che sono stati licenziati perché criticavano aspramente il datore di lavoro o i colleghi, oppure che prendono di mira persone a caso su Internet. Perché un conto è citare qualcuno e magari creare una discussione, un conto è criticare qualcuno senza citarlo o addirittura senza neanche nominarlo, magari rendendo l'insulto generico e affermando anche che non si stia parlando di quella persona in particolare. Anche questi post non fanno bene al nostro umore, oltre a distogliere la nostra attenzione dalle cose realmente importanti che dobbiamo fare durante la giornata. Per questo dobbiamo assolutamente liberarcene smettendo di seguire l'utente che li pubblica.

In questo Caffettino analizziamo tre profili, ma ci sono altri tipi di utenti che vale la pena smettere di seguire per migliorare le nostre storie di Instagram, i nostri news feed di Facebook, le notizie di LinkedIn e di Twitter. Magari potete fare una prima pulizia dei vostri contatti all'inizio di questo 2020, ma vedrete che presto diventerà un'abitudine più frequente. È un'attività che porta via poco tempo ma ci permette di apprezzare nuovamente i vecchi social come Facebook. Oltretutto nulla vieta di ricominciare a seguire questi contatti dopo un po' di tempo. Ricordiamoci sempre che siamo noi a decidere chi seguire e come creare i nostri contenuti: cancellare dalla nostra vista alcuni utenti ci permette di selezionare informazioni interessanti. Chissà se il mondo sarebbe migliore se tutti facessimo pulizia sui social.

E voi cosa ne pensate?


Fatemelo sapere scrivendo a [email protected]


Vi ricordo che sul mio sito trovate tutte le informazioni su quello che faccio, i Caffettini in podcast e l'audiolibro di Startup di Merda, gratuito per chi si iscrive alla community.


Buon ascolto e condividete!

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