Facebook testa lo status automatico generato da un algoritmo.

Apr 14, 2020

Nel Caffettino di oggi parliamo di social e in particolare di Facebook, che ha iniziato a testare una nuova funzionalità per il suo programma di messaggistica Messenger: uno status che cambia in automatico in base all’attività svolta dall’utente. Come è possibile? Semplicemente, lo status non viene generato da ciò che pubblichiamo intenzionalmente, ma da un algoritmo: in base alla geolocalizzazione, all’accelerometro del cellulare, alla batteria del dispositivo e ad altre informazioni, l’algoritmo pubblica automaticamente lo status dell’utente sotto forma di una emoji. Facebook ha denominato questa nuova funzionalità Auto Status.


Come accennato, al momento l’Auto Status è in fase di test, dato che è ancora nelle primissime fasi di sviluppo: attualmente è disponibile soltanto internamente all’azienda e non è ancora noto se sarà reso pubblico o meno. Oltretutto, molto probabilmente Facebook aspetterà la fine della crisi pandemica per testare la funzionalità su un numero maggiore di persone, dato che ad oggi lo status di molti utenti mostrerebbe l’emoji di una casa. In ogni caso, se questa funzionalità dovesse prendere piede, cosa potrà raccontare di noi? Ad esempio, se ci geolocalizzeremo presso un ristorante giapponese, l’Auto Status mostrerà l’emoji di un sushi.


Ma siamo pronti a lasciare che i social raccontino dove siamo o quello che stiamo facendo? Naturalmente al momento non abbiamo nulla di cui preoccuparci, proprio perché la funzionalità è ancora in fase di test, ma se anche quest’ultima dovesse diventare una realtà per tutti gli utenti, dovremmo evitare inutili paranoie: al di là dei momenti di privacy che vogliamo preservare e non divulgare, per il resto l’Auto Status si profila come una possibilità molto interessante. E a monte di ogni dubbio, bisogna chiedersi se ad esempio tra cinque anni i social saranno ancora come oggi o se insieme a questa funzionalità se ne aggiungeranno anche altre che ora non immaginiamo.


D’altronde è ovvio che Facebook, LinkedIn, Twitter e gli altri social sviluppino sempre nuovi algoritmi e testino continuamente nuove funzionalità per capire come le persone vivono queste novità, per poi eventualmente diffonderle ad ampio raggio in un secondo momento. Perciò è sempre l’utente ad avere l’ultima parola sull’eventuale successo di queste idee, scegliendo quale funzionalità attivare e per quale scopo: siamo noi a decidere che mondo ci aspetta e come vivremo la tecnologia, perché i social ci danno degli strumenti che possiamo scegliere di utilizzare o meno. Ciò che dobbiamo fare è semplicemente immaginare il futuro che vogliamo.


E voi cosa ne pensate?


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