Facebook istituirà il “silenzio elettorale” una settimana prima delle elezioni americane.

Sep 09, 2020

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Benvenuti al Caffettino, dove ogni giorno raccontiamo le ultime notizie sul mondo digitale e social. Oggi parliamo di Facebook, che ha intenzione di imporre il “silenzio elettorale” una settimana prima delle elezioni americane. Infatti il prossimo 3 novembre negli Stati Uniti si voterà per il prossimo presidente e oggi si parla già di come Facebook cercherà di impedire agli elettori di essere influenzati al momento del voto. Se ricordate, in passato il social network è stato al centro di diversi scandali, primo tra tutti quello di Cambridge Analytica, accusata di aver contribuito alla manipolazione del pensiero degli elettori durante le presidenziali americane del 2016.

Se nella comunicazione tradizionale della televisione o della radio si deve mantenere il silenzio in prossimità del voto, sappiamo che in Europa e negli Stati Uniti le elezioni sono sempre al centro di vere e proprie battaglie sui social. Non parlo degli utenti che commentano il fatto di essere andati a votare, ma dei partiti, che ovviamente in questo modo vanno a violare il silenzio elettorale. Quest’anno per quanto riguarda le elezioni americane le cose andranno diversamente? Stando alle nuove policy di Facebook sembrerebbe di sì, dato che il social network ha annunciato che non potranno essere pubblicati spot elettorali una settimana prima del voto. Ma non solo.

In base alle nuove regole, la piattaforma segnalerà anche tutti quelli che delegittimeranno i risultati elettorali o che rivendicheranno la vittoria prima della fine degli scrutini. In un post su Facebook Mark Zuckerberg ha dichiarato: “Sono preoccupato perché la nostra nazione è così divisa e i risultati elettorali, che richiederanno giorni se non settimane per essere elaborati, potrebbero portare a disordini civili in tutto il paese”. Preoccupazione legittima, ma credo che affrontare questa situazione sarà difficile, se non impossibile. E come riporta BBC, anche l’organismo di monitoraggio dei media Media Matters for America solleva dubbi sulle nuove norme di Facebook.

Secondo l’organizzazione, quelle del social network rappresentano soltanto delle inutili trovate pubblicitarie, poiché “gli annunci circoleranno comunque se sono stati pubblicati entro il 27 ottobre”. Inoltre anche Daniel Kreiss, professore associato presso l’Università del North Carolina a Chapel Hill, manifesta le sue perplessità, affermando che “chi gestisce la campagna elettorale dei candidati troverà sicuramente qualche modo creativo per aggirare questo divieto”. Ma a mio parere, il vero problema non sono tanto i metodi per aggirare queste regole, che rappresentano sempre dei grandi punti di domanda, quanto la conoscenza, l’intelligenza e la cultura di chi vota.

E voi cosa ne pensate?

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