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Salvini citofona, Facebook risponde rimuovendo il video.

Grazie al Caffettino noi siamo sempre svegli, ma Facebook ha dormito un po' prima di rimuovere il famigerato video in cui Matteo Salvini citofonava a un minorenne chiedendogli se spacciasse. Alla fine però l'ha fatto, dopo che molti utenti hanno segnalato il contenuto come inappropriato. Ma facciamo un passo indietro ricordando che Salvini, durante la fase finale della campagna elettorale in Emilia-Romagna, aveva suonato al citofono di una casa privata nel quartiere Pilastro, nella periferia di Bologna, con l'intento di verificare se in quell'appartamento vivesse uno spacciatore. Il tutto è avvenuto a favore di telecamere e il video è rimbalzato su Facebook e i vari media.


A una settimana dall'evento, in seguito alle numerose segnalazioni degli utenti, il video è stato rimosso da Facebook perché non rispettava gli standard della comunità in materia di incitamento all'odio, nonché la privacy dei soggetti coinvolti, in quanto si vedevano i volti di diverse persone, senza contare che il nome del ragazzo e l'ubicazione dell'immobile sono stati divulgati senza censure. Il fatto curioso è che Facebook abbia aspettato la fine delle elezioni per prendere posizione eliminando il video di Salvini al citofono: viene da chiedersi se sia un caso, oppure se ci sia stata la volontà di diffondere il video intenzionalmente durante la campagna elettorale.


Al di là della notizia, per noi imprenditori e professionisti è importante ragionare su quanto la rete sia o meno neutrale. Ad esempio, per quanto riguarda le fake news abbiamo visto recentemente come diversi player nel tempo abbiano iniziato a prendere posizione: Google, Twitter e altre piattaforme hanno deciso di bloccare velocemente le false notizie e non permettono di fare advertising senza prima controllare le informazioni. Al contrario, la politica di Facebook è ben diversa: il social network rappresenta un po' il far west delle fake news, dove tutto è concesso. Non è un caso che oltre l'85% dei candidati alle elezioni americane sceglierà Facebook per i propri investimenti pubblicitari.


Quindi la domanda è: al di là della decisione di rimuovere il video di Salvini, Facebook sarà mai politicamente corretto? E a monte, è giusto bloccare in anticipo i video o una decisione di questo tipo potrebbe limitare la nostra possibilità di comunicare? Da un lato c'è la necessità di evitare la diffusione di fake news o di contenuti che minacciano la privacy delle persone, dall'altro ci sono le aziende che fanno già fatica a pubblicare le campagne per i propri prodotti e servizi: perché Facebook blocca immediatamente un video in cui magari appare la spalla di una ragazza oppure un'immagine con troppo testo, quando allo stesso tempo ci ha messo una settimana per rimuovere il video incriminato?


E voi cosa ne pensate?


Fatemelo sapere scrivendo a [email protected]


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Buon ascolto e condividete!

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