Sei depresso? L’algoritmo di Kintsugi lo riconosce dalla voce.

Jun 13, 2022

Il podcast del Caffettino della settimana scorsa preferito dalla mia community è stato quello di lunedì 6 giugno, in cui ho parlato di un’applicazione molto interessante, dotata di un algoritmo decisamente speciale.

L’app si chiama Kintsugi e, proprio grazie a un algoritmo, può capire se siamo depressi attraverso la nostra voce. In pratica Kintsugi utilizza dei biomarcatori vocali per misurare e prevedere lo stato del nostro benessere psichico. Si tratta di uno strumento discreto, scaricabile sullo smartphone e perciò utilizzabile ovunque. All’interno dell’app ci sono anche dei quiz per supportarci clinicamente, comprendere al meglio i nostri pensieri e le nostre emozioni. O almeno questa è la promessa che viene fatta sul sito www.kintsugihello.com. Un esperimento interessante, anche se ho dei dubbi quando affidiamo la nostra salute mentale alla tecnologia.

Non mi riferisco alla terapia online, perché trovo che sia utile, dato che si basa su un rapporto tra persone nel quale la tecnologia è solo uno strumento che serve a metterle in contatto. Invece il problema di solito si manifesta quando abbiamo a che fare esclusivamente con strumenti tecnologici, senza intermediazione umana. D’altro canto, nel caso di Kintsugi, l’applicazione attualmente può contare su un database di oltre 20mila persone depresse, un numero sicuramente rilevante. Ma cosa succede quando non abbiamo una guida, cioè una persona che ci comprende e dotata di empatia, capace di dirci le parole giuste o di darci la sicurezza di cui abbiamo bisogno?

Non mi sono ancora fatto un’idea precisa, però voglio comunque suggerirvi di scoprire quest’applicazione. Purtroppo è disponibile soltanto in inglese e in spagnolo, ma se potete provate a fare un test per vedere come funziona. Magari questa tecnologia non è perfetta, ma potrebbe rappresentare l’inizio di un percorso. Anche perché la salute mentale è una questione sempre più importante e, stando ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 5% degli adulti in tutto il mondo soffre di depressione clinica, cioè 280 milioni di persone. Cifre che rendono questa malattia la principale causa di disabilità e che, ovviamente, non possono essere sottovalutate.

E voi cosa ne pensate?

Fatemelo sapere scrivendo a [email protected]

Vi ricordo che sul mio sito trovate tutte le informazioni su quello che faccio, i Caffettini in podcast e l'audiolibro di Startup di Merda, gratuito per chi si iscrive alla community.

Inoltre vi aspetto sul mio canale Telegram http://t.me/mariomoronicanale per parlare di business, ma anche per ascoltare i miei pensieri personali ogni giorno.

Buon ascolto e condividete!

Rimani connesso a tutte le novità!

Entra nel canale Telegram di Mario e ricevi notizie e audio utili ogni giorno

Accedi
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.