Deepfake: modelli reali VS intelligenza artificiale.

Jan 30, 2020

Se lavorate come modelli, questo Caffettino vi risveglia dall'illusione di essere insostituibili. Infatti è nato il sito generated.photos, che mette a disposizione uno stock di 100mila deepfake generati al computer da un'intelligenza artificiale. Con questa tecnologia è possibile creare immagini su misura, con modelli diversi a seconda dell'utilizzo. La startup Generated Phots con questo servizio dichiara di voler "democratizzare la fotografia creativa". Ma come funziona nel dettaglio il sistema? Basta andare sul sito e selezionare alcune caratteristiche come ad esempio il colore dei capelli, degli occhi o l'altezza, per ottenere la fotografia del vostro modello ideale, che chiaramente non esiste nella realtà.


Qual è il plus di generated.photos rispetto ad altre tecnologie? Poter trattare queste figure come se fossero modelli di moda, vestendoli in un determinato modo o meno, ma anche scegliendo l'espressione del volto. Tutto questo significa che nel tempo la tecnologia arriverà a cambiare le nostre abitudini e il modo di concepire il lavoro: al di là del singolo esperimento in cui l'essere umano si trasforma in un'entità digitale, i deepfake rischiano di essere un colpo enorme per il modo della moda, della fotografia, dei modelli e dei siti di stock fotografici. Ancora di più questo problema riguarda il mercato della cosmetica e del fast fashion, che si caratterizza per il lancio frequente di nuove collezioni.


Ma i benefici per chi lavora nel settore della moda sono diversi: i modelli virtuali aiutano i fotografi a risolvere i tipici problemi di fotoritocco o delle luci e sono utili anche per gli art director che devono impaginare le proposte creative. Insomma, grazie a generated.photos è possibile scaricare grandi quantità di foto di persone inesistenti da utilizzare nel nostro business. Ma un altro vantaggio fondamentale è di tipo economico: molte aziende preferiscono utilizzare immagini di persone create da un algoritmo invece delle foto di individui reali perché questa intelligenza artificiale è in grado di sfornare quantità immense di fotografie abbassando inevitabilmente i prezzi.


In breve, il fenomeno del deepfaking si sta evolvendo sempre di più e sempre di più entra a far parte del nostro lavoro. Quali saranno i prossimi stadi evolutivi di questa tecnologia? Di sicuro l'utilizzo dell'intera figura umana e non soltanto del volto o del mezzo busto. In secondo luogo, questi personaggi potranno muoversi e diventare a tutti gli effetti protagonisti di video o spot pubblicitari. Infine, potranno anche parlare grazie a una voce sintetizzata ma allo stesso tempo naturale. Insomma, anche se i deepfake continueranno a non essere umani, ci somiglieranno sempre di più. Si tratta di un fatto positivo oppure questi esseri sono destinati a rubarci il lavoro in un numero crescente di settori?


E voi cosa ne pensate?


Fatemelo sapere scrivendo a [email protected]


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