La comunicazione verbale è più facile rispetto a quella digitale?

Dec 19, 2020

Ascolta "La comunicazione verbale è più facile rispetto a quella digitale?" su Spreaker.

Alle 7:30 in punto, dal lunedì al venerdì, pubblico il podcast del Caffettino. Perché si chiama così? Perché è una chiacchierata informale davanti a un’ipotetica macchinetta del caffè per parlare di business, di marketing, di digital e di comunicazione. A proposito di comunicazione, questa settimana il Caffettino più amato dalla mia community è stato quello di giovedì 17 dicembre, in cui ho parlato della differenza tra la comunicazione verbale e quella digitale. Sono partito dall’assunto che, nonostante ciò che pensano in molti, comunicare a voce non è più semplice di comunicare online, ma di certo è molto più comodo per chi non sa comunicare davvero.

Infatti, anche se per tanti non addetti ai lavori (ma non solo) la comunicazione dal vivo sembra molto più semplice di quella digitale, in realtà è soltanto più comoda perché l’interlocutore non può scappare da nessuna parte. In questo periodo moltissimi imprenditori si lamentano della mancanza degli appuntamenti o delle riunioni, ovvero della comunicazione fatta di persona. La loro tesi è che comunicare vis a vis o comunque a voce sia più semplice ed efficace. Perché contesto questa tesi? Perché per esperienza so che non è così: se comunicare dal vivo può essere più comodo per chi comunica, spesso non lo è per chi ascolta. E il motivo è molto semplice.

Quando ad esempio parliamo con un cliente o un fornitore, oppure durante un evento, le persone rimangono davanti a noi per gentilezza o per educazione. Ma non è detto che in quel momento stiano ascoltando ciò che diciamo, né che abbiano l’intenzione di comprenderlo e di approfondirlo. Anzi: negli eventi spesso non ci guardano neppure, perché hanno gli occhi fissi sul cellulare. Ma per il fatto che rimangono sedute in sala, abbiamo l’errata sensazione che la comunicazione sia più efficace. Per quanto riguarda gli eventi online e i contenuti digitali, invece, le persone spesso tendono a interrompere la comunicazione quando perdono interesse.

Potremmo pensare che il problema risieda nei limiti di coinvolgimento della comunicazione digitale. In realtà comunicare a voce efficacemente talvolta è molto più difficile che farlo online. La differenza sta nel fatto che il digitale ci permette di vedere le vanity metrics, per misurare il grado di interesse degli altri. In ogni caso teniamo presente che i tempi sono cambiati e che oggi le persone hanno una soglia d’attenzione più bassa anche dal vivo. Ciò che possiamo fare, in generale, è imparare a comunicare meglio: un esercizio utilissimo è imparare a trasmettere il nostro messaggio in un minuto con un discorso che abbia un inizio, un contenuto e una fine. 

E voi cosa ne pensate?

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