Alessandro Barbero scrive la storia dei contenuti lunghi.

Jan 28, 2020

Il nostro Caffettino di oggi è denso di contenuti, proprio come i video di Alessandro Barbero. Forse lo avete visto raccontare in modo coinvolgente la storia del Medioevo su Super Quark, oppure vi è capitato di guardare una sua lezione su Youtube. Se invece non lo conoscete, vi conviene comunque ascoltare questo podcast, perché Barbero rappresenta un esempio eccellente di come i contenuti lunghi possano ottenere un successo significativo presso un pubblico molto ampio. Barbero infatti, pur non avendo profili social, è diventato un vero e proprio influencer su Youtube con migliaia di visualizzazioni all'attivo. Qualche esempio?


Il suo video su Caterina da Siena, lungo più di un'ora, ha raccolto oltre 270.000 view. E la sua retrospettiva completa sull'Impero Ottomano, della durata di circa sei ore, ha ottenuto quasi 325.000 visualizzazioni. Si tratta di numeri che ricordano quelli di Twitch, la piattaforma di livestreaming per gli appassionati di videogiochi, ma che in realtà appartengono a contenuti che non penseremmo alla portata di tutti. Alessandro Barbero li affronta contando su un'ottima preparazione, ma sopratutto su una capacità di comunicazione che lo rende un caso emblematico da studiare per chi fa marketing e impresa. Ma nel dettaglio perché Barbero è un fenomeno social?


Sono gli studenti e gli appassionati della materia a pubblicare online i suoi interventi, che risultano interessanti anche per un pubblico più vasto, grazie alla sua capacità di approfondire e di coinvolgere le persone portandole dentro la storia, facendole innamorare di un contenuto un po' come riescono a fare alcuni professori a scuola: parliamo di quegli insegnanti in grado di rendere vive materia all'apparenza noiose, come la storia o la matematica ad esempio. Proprio come loro, Alessandro Barbero riesce a rendere appassionanti e divertenti argomenti che potrebbero sembrare ostici, portando il suo pubblico a seguire contenuti molto lunghi.


Il caso di Barbero è molto utile per le aziende e per i professionisti che vogliono creare contenuti ma che non sanno come fare: il dilemma fondamentale sulla lunghezza e la profondità dei contenuti viene dal fatto che questi soggetti non seguono con costanza il mondo del marketing e spesso hanno l'idea di dover realizzare video veloci, pensando che in questo modo l'attenzione del pubblico sia più alta. In realtà, mentre la tendenza generale è quella di realizzare tanti contenuti brevi, assistiamo a una serie di influencer per caso, come nel caso di Alessandro Barbero, che ottengono ottimi risultati con contenuti di durate considerevoli.


Parliamo anche di contenuti lunghissimi che richiedono attenzione, comprensione del contesto, ragionamento, vicinanza all'argomento e al creatore dei contenuti stessi. In questo senso è fondamentale lavorare molto sul personaggio, che deve riscuotere interesse anche se non necessariamente empatia: andando oltre il caso di Barbero possiamo analizzare l'esempio di Umberto Galimberti, noto filosofo che spesso parla di politica e società in televisione. Anche lui riscuote un notevole successo su Youtube, rappresentando un personaggio non necessariamente benvoluto, ma in grado di raccontare bene quello che sa.


Gli sturtupper, le aziende e i professionisti possono imparare molto da questi personaggi, nell'ottica di trasformare il proprio pubblico in una community: anche se abbiamo un target di nicchia e trattiamo argomenti che non sono piacevoli per tutti, possiamo comunque creare una comunità di affezionati. Come? Ad esempio, se siamo un'azienda di fotovoltaico, non dobbiamo per forza parlare in modo tecnico del prodotto ma abbiamo molto da dire sul mondo green. Allo stesso modo, se ci occupiamo di cellulari potremmo parlare della possibilità di mettere in relazione le persone.


Il segreto perciò è l'abilità di scrittura. Il caso di Barbero è perfetto per farci capire che bisogna conoscere la propria materia, ma anche saper scrivere, ideare e ragionare prima di accendere un microfono. Poi naturalmente bisogna anche saper raccontare. C'è davvero bisogno di creatori di contenuti di livello come Alessandro Barbero, affinché Internet continui a essere fonte inesauribile di conoscenza e informazioni di qualità. E se ci mettiamo dalla parte del pubblico trovando qualcosa di interessante da dire, significa che stiamo lavorando bene. Al contrario, se puntiamo sugli algoritmi e sulla SEO, probabilmente non andremo lontano.


E voi cosa ne pensate?


Fatemelo sapere scrivendo a [email protected]


Vi ricordo che sul mio sito trovate tutte le informazioni su quello che faccio, i Caffettini in podcast e l'audiolibro di Startup di Merda, gratuito per chi si iscrive alla community.


Buon ascolto e condividete!

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