La differenza tra abilità e passione.

Jul 22, 2020

Normalmente nel Caffettino parliamo di news che riguardano il mondo digitale e del business, ma oggi voglio condividere con voi un concetto. Qualche giorno fa ho pubblicato sui miei social una frase che recitava: “Non seguire le passioni ma segui le abilità che ami”. Si tratta di un concetto molto semplice, che però in qualche modo va anche spiegato, perché talvolta capita di leggere o ascoltare le dichiarazioni di presunti guru di startup e della comunicazione che confondono le due parole. Il fatto è che se tutti scegliessimo di seguire le nostre passioni, molto probabilmente nel 99% dei casi saremmo senza un lavoro. Ma che cos’è precisamente la passione?

La passione è qualcosa che va oltre l’oggettività, qualcosa che ha a che vedere con i sentimenti, che si può definire come positiva e interessante, ma che deve necessariamente fare i conti con la realtà. Ad esempio io sono appassionato di calcio e mi piacerebbe giocare in Serie A, ma l’oggettività mi porta a non farlo. Allo stesso modo, sono appassionato di musica ma non sono un musicista. Ecco, qui sta la differenza tra la passione e l’abilità: la prima significa essere appassionati di qualcosa, mentre l’abilità rappresenta ciò che sappiamo fare. Per questo, spingere le persone a seguire le proprie passioni, oltre a non essere corretto, è anche un po’ disonesto. 

Infatti non diremmo mai a un amico o a un familiare di seguire una passione a cui non corrisponde un’abilità. Al contrario, quando siamo bambini è giusto coltivare le nostre passioni, cercando di fare in modo che quei sogni irrazionali si possano coltivare e quindi eventualmente diventare delle abilità. Ma se nel passaggio tra l’infanzia e l’età adulta ci accorgiamo che la passione non riesce a tradursi in qualcosa che sappiamo fare, dobbiamo iniziare a lavorare sulle nostre abilità. Il che non significa per forza concentrarsi su attività di basso profilo, ma lavorare appunto sulle abilità che amiamo, ossia quelle cose che sappiamo fare e che ci piacciono.

Sempre per tornare al mio caso, a me piace molto realizzare il podcast del Caffettino ogni giorno, ma allo stesso tempo credo anche di essere sufficiente abile, anche perché ho studiato per farlo. Pur essendo appassionato di televisione, invece, evito di farla perché non ho le competenze adeguate. Insomma, ho trovato la mia abilità ideale nella comunicazione per poter raggiungere un obiettivo. E nel mondo del business funziona allo stesso modo. Basta pensare alle startup: quanto vale l’idea, ossia la passione, rispetto all’esecuzione, cioè l’abilità? Come sappiamo principalmente per il successo di una startup conta l’esecuzione, intesa come il modo di farla funzionare.

E voi cosa ne pensate?

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Buon ascolto e condividete!

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